sabato 3 gennaio 2015

Intervista a Ugo Vantini

Abbiamo incontrato Ugo Vantini, poliedrico percussionista romano, protagonista delle recenti stagioni del prog italiano e sempre attivo sul fronte sperimentale, oggi divenuto membro di Entropia nelle sue multiformi sfaccettature..


  Entropia è un progetto di musica elettronica alquanto articolato che va dalla techno alla sperimentazione, quale strumentazione utilizzi?

Uso principalmente una Yamaha DTX 750K una batteria elettronica a pad molto versatile. Tranne che sul pad cassa, gli altri pad hanno tutti tre zone differenti su cui puoi memorizzare suoni interni ed esterni, questo ti consente di avere a disposizione un notevole arsenale di possibilità sonore diverse. Inoltre tramite i collegamenti MIDI & USB si può interfacciare con moduli e sintetizzatori o con un computer e usare i programmi musicali preferiti oltre a usare campioni wav in quantità illimitata. Sono così in grado di usare la batteria come controller anche per parti melodiche e loop oltre che in maniera tradizionale. Grazie a Entropia, e alla nuova tecnologia, sono tornato a usare con soddisfazione una batteria elettronica a pad, sono stato tra i primi a usare una Simmons, quella con i pad vetrosi duri come il marmo, una DDrum, con cui registrai l'intero demo dei Divae, e successivamente Roland, compreso l'Octapad. Comunque all'occorrenza continuo sempre ad usare la cara, vecchia batteria acustica.




Nella musica elettronica ormai non si usano più suoni convenzionali di batteria, che tipo di suoni prediligi?

É vero, anche se continuo a sentire in parecchie produzioni le immortali Roland 808 e 909 o i classici suoni delle prime Simmons. Preferisco usare suoni particolari che trovo qua e la e modifico personalmente oppure campiono direttamente, uso anche suoni di videogames, trattati e opportunamente stravolti. Mi baso molto sul brano che sto suonando e di conseguenza cerco di inserire i suoni più giusti, secondo me, che si integrano meglio nel contesto aiutando il discorso musicale e ritmico. Su "Connections To The World", l'ultimo lavoro di Entropia Techno Department, ho usato svariati suoni bizzarri che vanno da scariche elettriche e portoni che sbattono fino a metallofoni industriali e frasi estrapolate da esecuzioni di Stockausen. Molto divertente.  

Entropia Techno Department è un progetto di Entropia specificatamente orientato al dancefloor, pur avendo la sua originalità, come si inserisce il tuo drumming sulla "cassa dritta"?
Senza troppi danni, nel senso che non fatico molto a suonare sullo spietato click, il bpm a velocità di curvatura o a doppiare la cassa per tutto il brano senza finire con i crampi al polpaccio. Il suonare sulle sequenze poi, arricchendo le parti ritmiche con percussioni elettroniche e a volte anche improvvisando, da una spinta ulteriore a tutta l'esecuzione, specialmente live, e conferisce in qualche modo una maggiore "umanità" alla performance.


Oltre a suonare, ti interessi anche di grafica per Eclectic Productions?
Sì, stiamo effettuando un restyling totale per quanto riguarda web pages, loghi, gadgets e immagini fino al biglietto da visita per rendere tutto più semplice, diretto e leggibile, mi sembra importante, specialmente per i siti ufficiali e social, dato che adesso a chi naviga sembra mancare il tempo da sotto i piedi e tende a fare zapping anche sul web come fa già per i programmi televisivi. Sto realizzando tutte le copertine per le nuove produzioni, tre sono già visibili sui siti; il nuovo Amptek "Altered States Of Mind", Entropia and Nicola Alesini "Live in Calcatronica" e Entropia Techno Department "Connections To The World".



Dove si possono vedere i tuoi lavori grafici? Ci sono dei siti?
Sono ospitato saltuariamente da Nelson Medina su www.revolutionartmagazine.com una bella rivista online di arti grafiche, musica e modelle fantastiche, ogni numero è incentrato su un diverso tema. Ho raccolto le varie uscite a cui ho partecipato e altri lavori su www.glossom.com/ugovantini la mia pagina su un portale che è una vetrina contemporanea per artisti che spaziano dalla pittura e la fotografia fino al design. Altre cose sono sparse a pioggia nei miei vari siti.

Quale legame vedi fra la musica di Entropia e il tuo passato di batterista rock-prog?
In realtà ci sono molte cose che ci accomunano. Per esempio Amptek ha militato in gruppi che possono rientrare di diritto in questa definizione, che non ho mai amato, e la musica di Entropia, così aperta a contaminazioni di varia natura musicale espone nei suoi caratteri e collaborazioni talmente tante influenze passate e contemporanee che più progressive di così non si può, anche se eclectic è il termine che preferisco. 
D'altronde, se ci rivolgiamo ai gruppi del passato, era normale inserire nello stesso genere o filone i King Crimson e gli Area o i Gentle Giant e i Van Der Graaf Generator seppure per me restano realtà musicali lontane e ben distinte tra loro. 
Non mi sono mai considerato un batterista strettamente rock-prog, ma solo un batterista al servizio della musica che sta interpretando. Quando ero sul palco con i Twin Dragons ero un bluesman, con ETD una drum machine, con Entropia tutto ciò che l'estro del momento e della composizione richiede, certo, sempre con qualche sana rullata ispirata da Bruford infilata qua e la.

Entropia sta effettuando numerose collaborazioni, l'ultima delle quali con Nicola Alesini, quali sono le previsioni per il 2015?
Ho una profonda stima per Nicola Alesini che trovo un musicista eccezionale anche per l'uso dell'elettronica che applica con intelligenza ai suoi strumenti. La recente esperienza al Meeting delle Etichette Romane Indipendenti è stata molto interessante anche perchè non era facilissimo inserirmi in tracce che all'origine non prevedevano parti percussive e penso che il risultato finale sia stato positivo per tutti. Per cui intendiamo sviluppare il live per proporlo al più presto in altri spazi. In previsione c'è anche una collaborazione con Bob Salmieri, il leader di Milagro Acustico, che si concretizzerà con l'uscita di "Radio Samarcanda" dove misture avvolgenti di tessuti sonori fiabeschi dai sapori arabi si misceleranno con sonorità più acide ed elettroniche, lo trovo un lavoro molto intrigante e spero che piaccia anche a chi non ascolta solo musica etnica e ambient.



Quali altri progetti musicali stai seguendo parallelamente ad Entropia?
Ci sono gli Ezra Winston che tramano nell'ombra un nuovo lavoro, sempre però con i loro tempi biblici. Nel 2014 è uscita una compilation per Sony\ BMG dove c'è "Call Up", un brano inedito registrato con la nuova formazione nel quale suono io. Collaboro sempre volentieri con Mauro Tiberi, quando non è troppo preso da seminari e conferenze sulla voce. Infine i VU Meters ridotti a duo dopo la defezione di Fabrizio Santoro. Io e Stefano Pontani alla chitarra abbiamo progettato un ideale seguito a "Dark City" al quale stiamo lavorando in studio. Sarà sempre musica basata sull'improvvisazione eclettica, per usare un termine che mi piace, e uscirà sicuramente per Eclectic Productions